La questione energetica è ritornata centrale nel dibattito – dopo i “fasti” della prima crisi petrolifera degli anni ’70 – con un impeto molto maggiore, legato al connubio con la questione ambientale che nel frattempo è esplosa sul fronte del riscaldamento globale. La disponibilità di energia è alla base del nostro modello di società aperta, figlia della rivoluzione industriale. Ad ogni cambiamento delle fonti primarie di energia (oggi è la volta dei combustibili petroliferi, ma nel passato lo è stato per il legno e poi per il carbone) sono associate profonde modificazioni di assetti geopolitici, industriali e sociali che trasformano la civiltà. L’energia è un tema trasversale, che interessa le imprese – produttrici e utilizzatrici – i consumatori e oggi - sempre più – gli investitori. Interessi, ideologie, punti di vista si confrontano quotidianamente in un’arena sempre più infuocata e …fumosa: vorremmo contribuire ad “aumentare l’efficienza di combustione e diminuire la fumosità” di questa arena attraverso il rigore dei numeri e l’analisi serrata delle ipotesi alla base delle opinioni.






























Commenti (1)
Io direi che è fumo negli occhi, ci fosse la volontà vera di fare qualcosa che abbassi l'inquinamento, i consumi, ma soprattutto i costi, beh questo è il biodiesel. Le reti di distribuzione sarebbero le stesse e non ci sarebbero bisogno di grandi regolazioni o cambiamenti nei motori.
La realtà e che si vuole l'idrogeno perchè per fare idrogeno bisogna utilizzare ancore sti stramaledetti combustibili fossili.
Scritto da: davide | 03.12.07 12:49