La questione energetica è ritornata centrale nel dibattito – dopo i “fasti” della prima crisi petrolifera degli anni ’70 – con un impeto molto maggiore, legato al connubio con la questione ambientale che nel frattempo è esplosa sul fronte del riscaldamento globale. La disponibilità di energia è alla base del nostro modello di società aperta, figlia della rivoluzione industriale. Ad ogni cambiamento delle fonti primarie di energia (oggi è la volta dei combustibili petroliferi, ma nel passato lo è stato per il legno e poi per il carbone) sono associate profonde modificazioni di assetti geopolitici, industriali e sociali che trasformano la civiltà. L’energia è un tema trasversale, che interessa le imprese – produttrici e utilizzatrici – i consumatori e oggi - sempre più – gli investitori. Interessi, ideologie, punti di vista si confrontano quotidianamente in un’arena sempre più infuocata e …fumosa: vorremmo contribuire ad “aumentare l’efficienza di combustione e diminuire la fumosità” di questa arena attraverso il rigore dei numeri e l’analisi serrata delle ipotesi alla base delle opinioni.





























Commenti (1)
ecco una buona notizia! Solo pensando di utilizzare lo spazio dei tetti degli edifici pubblici ed industriali potremmo ridurre il fabbisogno dal petrolio del 10%. Se poi si adotta una strategia di riduzione dei consumi e la si incentiva si arriva ad una riduzione dei consumi del 20 %. Come? utilizzando solo illuminazione da lampade a basso costo (la migliore lampadina tradizionale ha una efficienza del 5%, una lampadina a basso consumo del 25%, i led del 40%).
Come? isolando le case dal freddo e dal caldo).
Ridurre la domanda di petrolio del 40% farebbe risparmarie da subito consentendo di ripagare l'investimento negli anni e riducendo la domanda si riduce il prezzo del petrolio = carburante a prezzi sostenibili, mediamente 1 euro al litro.
PERO' la riduzione dei costi dell'energia danneggia in prima persona lo stato stesso che ragiona in termini di pura esazione: energia gratis significa meno IVA, meno accise. La prima vera energia rinovvabile va prodotta nelle teste di chi ci governa! ciao a tutti!
Scritto da: Filippo | 30.04.08 08:37